La democrazia è considerata, giustamente, la migliore forma di governo possibile, la più grande conquista dell'uomo degli ultimi secoli. La coincidenza fra governanti e governati e la sovranità del popolo sono i due elementi fondamentali su cui si basa la democrazia nel senso tradizionale del termine.
Oggi, però, seguendo opinioni e riflessioni più innovative, il concetto andrebbe allargato: oggi gli Enti Locali (Regioni, Province e Comuni) hanno la possibilità e l'autonomia tale per potersi dotare di strumenti di democrazia partecipata che assicurino una co-gestione delle funzioni amministrative e una concertazione prima ancora di intraprendere le scelte che riguardano la comunità.
La più grande sfida in questo senso è quella di dare voce e spazio per primi ai giovani che sono cittadini di oggi ma anche di domani. Sono loro i futuri amministratori, dirigenti d'azienda, avvocati, medici, consulenti. E a loro dobbiamo cominciare a dare risposte. Anzi, con loro.
Per questo, due sono i pilastri fondamentali sui quali si poggia il concetto di "politiche giovanili" oggi giorno:
l'Informazione, che permette di affermare e di dare centralità a quei diritti e a quelle libertà che stanno alla base della nostra Società Civile e del nostro Paese; non si possono affermare pienamente i propri diritti civili se non si ha la possibilità di accedere all'informazione: facciamo attenzione, però, a che questa possibilità di informazione non venga negata a nessuno, altrimenti, da strumento che consente a tutti, indistintamente, l'esercizio dei propri diritti, rischia di trasformarsi in elemento di divisione;
la Partecipazione , che consente di dare voce ai giovani; attraverso gli strumenti più innovativi, che nel concetto di democrazia rappresentativa sono contenuti ma comunque in via di sperimentazione, in molti casi, bisogna garantire a tutti i giovani di poter dire la loro sulle scelte dell'Amministrazione.
Insomma, più voce a livello locale, provinciale e poi regionale.
Altro fondamentale concetto che può permettere ai giovani di entrare nel tessuto di relazioni sociali ed istituzionali di una comunità, è quello di "rete" ovvero di "sistema": essere un "nodo" di una rete, sia a titolo personale che nelle diverse forme rappresentative proprie dei giovani, permette di condividere risorse, capacità ed esperienze, e di affrontare le scelte della comunità e della vita di ciascuno con maggiore forza, sicuri di sapere a chi rivolgersi e che c'è sempre qualcuno (per primo il Comune) che può darti i giusti indirizzi. Così è per il mondo del lavoro, della scuola, della formazione permanente, della carriera militare ed altro ancora.
Dal 2006, con l'insediamento dell'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Pasqualino Emerito, esiste una apposita delega assessoriale per le "politiche giovanili".
Queste pagine sono uno dei segni tangibili dell'impegno verso i giovani.
Con i giovani, per i giovani.