Molti gli argomenti che i vari relatori hanno posto all’attenzione della vasta ed attenta platea, ma il punto che maggiormente ha catturato l’interesse generale è quello riferito alla proposta di legge “Ordinamento della Polizia Municipale” che dovrebbe modificare la legge quadro n. 65 del 7 marzo 1986.
Poiché, tra l’altro, si ritiene che il citato testo normativo è ormai vetusto rispetto all’evoluzione legislativa, che conduce sempre più verso una maggiore e piena autonomia degli Enti locali, sulla base dell’evoluzione del principio “costituzionale” dell’equiordinazione dei vari Enti (Stato, Regioni ed Enti Locali) che costituiscono la Repubblica, risulta necessario adeguare l’ordinamento della Polizia Locale.
A tal proposito con una recente delibera di Consiglio Comunale si è anche deciso di far voti al Parlamento Italiano affinchè proceda, nel più breve di tempo possibile, all’approvazione della sopra menzionata proposta di legge, ossia: “Ordinamento della Polizia Municipale”.
La relazione esplicativa al progetto di legge precisa quanto segue: - è indubbio che il processo di riforma costituzionale aveva anche l’obiettivo conclamato di stabilizzare le innovazioni introdotte con la legislazione ordinaria, ma sarebbe fuorviante ritenere che la nuova disciplina costituzionale contenga soltanto delle disposizioni “bilancio”. A nostro avviso, infatti, sono diverse e significative le novità ed alcune di queste appaiono suscettibili di determinare l’illegittimità sopravvenuta di alcune precedenti scelte legislative. Anche nel caso della Polizia Locale, il quadro di riferimento costituzionale appare sostanzialmente modificato rispetto alle proposte di riforma della legge 65/86 redatte nel corso della precedente legislatura. Probabilmente i tempi non sono ancora maturi per mettere compiutamente a fuoco tutte le novità e per valutarne gli effetti sulla disciplina della materia; è possibile, tuttavia, sottolineare alcuni dei pilastri portanti del nuovo edificio costituzionale.
E’ noto che la legge 65/86 non aveva ad oggetto la polizia amministrativa, bensì l’organizzazione dei servizi di polizia locale, non attiene alla regolamentazione della funzione polizia amministrativa, ma alla definizione di principi organizzativi cui l’ente locale si deve attenere nell’organizzare il servizio in altri termini, la disciplina del servizio di polizia locale è parte della problematica dell’autonomia ordinamentale ed organizzativa del Comune, mentre la funzione di polizia amministrativa rappresenta una tra le molteplici funzioni che il Comune esercita necessariamente attraverso il Corpo di polizia municipale.
Pertanto si richiede di riconsiderare la tendenza ad innovare la disciplina della materia attraverso l’approvazione di una nuova legge generale sull’ordinamento della Polizia Municipale, così come è avvenuto nel corso della precedente legislatura.
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